SEDE FORMATIVA
Per effettuare le attività di valutazione intermedia è stata scelta una struttura che permette di contestualizzare e valorizzare le attività formative. La possibilità di raccoglimento e concentrazione, nonché la modularità degli spazi sono l’elemento fondamentale che caratterizza la struttura scelta.
Sportilia, situata nella località Spinello di Santa Sofia (FC), mette a disposizione un centro congressi perfettamente organizzato secondo le moderne esigenze del settore. Il centro è capace di ospitare fino a 250 persone; è dotato di maxi schermo per la proiezione dei filmati e di schemi su lavagna luminosa, oltre che per la proiezione delle diapositive. Il centro è inoltre dotato di impianto per la traduzione simultanea.
DURATA DELLA FORMAZIONE
La formazione è organizzata su base residenziale ed è sviluppata su 5 moduli di 4 ore, per un totale di 20 ore di formazione. Le attività avranno inizio alle ore 15.00 del 14 febbraio e termineranno la sera del 16 febbraio 2005. La partenza è prevista la mattina del giorno 17 febbraio entro le ore 10.00.
METODOLOGIA FORMATIVA
La Metodologia Attiva utilizzata nella conduzione dei diversi moduli formativi alterna diverse situazioni e tipi di coinvolgimento da parte dei volontari.
Ogni formatore ha a sua disposizione un’ampia gamma di strumenti didattici più o meno strutturati; possiamo citare il lavoro in piccoli gruppi per la discussione e il confronto rispetto a esperienze personali, la lezione frontale per i momenti orientativi e di informazione specifica nonché per la gestione dei momenti di riunione plenaria, lo studio dei casi per l’approfondimento di situazioni specifiche sulla base di esperienze realmente vissute da altri Volontari Europei, il gioco di ruolo (role-play) e le simulazioni per provocare processi di immedesimazione in situazioni verosimili e che, per analogia, possono ampliare la consapevolezza delle risorse e dei limiti personali nei diversi contesti.
Uno spazio e un tempo appropriato vengono dedicati ad attività ed esercizi di conoscenza dei partecipanti al fine di poter strutturare agende formative il più possibile attinenti alle risorse e alle difficoltà presentate dai partecipanti; inoltre il contatto con la realtà dei volontari aumenta la possibilità di apertura e lo scambio di informazioni fra i partecipanti. Infine, per armonizzare le dinamiche interne al gruppo in formazione, vengono proposti esercizi di movimento e attivazione (energizer) e attività creative che stimolano l’utilizzo di altri codici comunicativi e arricchiscono la qualità delle informazioni a disposizione del gruppo.
Ogni formatore si propone come “facilitatore dei processi di apprendimento” alternando nuovi stimoli/esercizi a momenti di condivisione e debriefing delle attività proposte; tale approccio è in grado di moltiplicare la capacità di analisi e il riconoscimento delle proprie principali risorse da parte dei partecipanti.
PROGRAMMA
Il programma formativo sarà sviluppato sulla base dei seguenti punti cardine: Accoglienza – Conoscenza – Aspettative; Esperienze di volontariato a confronto; Intercultura - Difficoltà e scoperte sull’Italia e su me stesso/a; Gestione dei conflitti e lavoro di gruppo; Valutazione globale e nuove prospettive: Capitale futuro Il programma potrà ovviamente subire mutamenti anche durante il corso, in quanto il il team formativo, che generalmente lo adatta in base al gruppo, può permettersi di considerare la sua adeguatezza al gruppo solo durante la formazione stessa.
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