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Date:16 March, 1999

Ex Colonia Novarese Rimini


Proposta di valorizzazione culturale della colonia ex-Novarese di Rimini come centro per la produzione culturale riminese, da una proposta di Arci Rimini con Massimo Spaggiari, Rita Bellentani, Andrea Zanzini

Video

Contenuti: Le immagini storiche della colonia e della sua inaugurazione alla presenza di Benito Mussolini. Le immagini del Centro Culturale Le Friche di Marsiglia come ispiratore della proposta di valorizzazione della colonia ex-novarese.

Montaggio video: Andrea Zanzini – Consulenza Tecnica : Alessandro Maggio – Consigli per la colonna sonora: Patty

Obiettivi del progetto di valorizzazione:

  • Urbanistici: Riqualificare e valorizzare l’area urbana situata ai confini fra i Comuni di Rimini e Riccione (area Marano) attraverso il restauro ed il riuso della ex colonia “Novarese” e delle aree adiacenti;
  • Produttivi: Insediare servizi pregiati alla persona, prodotti da imprese culturali riminesi e rivolte al mercato ed al pubblico europeo;
  • Turistici: Realizzare nuove motivazioni ed occasioni di soggiorno, durante tutto l’anno, per la fruizione degli spazi adibiti a laboratori di produzione, per la frequenza alle attività di formazione, per la fruizione degli spettacoli.
  • Sociali: Realizzare nuove opportunità di formazione, comunicazione e socializzazione, rivolte in particolare ai giovani;
  • Culturali: Realizzare luoghi liberi, flessibili ed aperti per esplorare i nuovi rapporti fra la creazione artistica, i pubblici, la città, la società.

Caratteri distintivi del progetto:

Il Progetto “La Novarese” intende porre l’artista al centro di un sistema di socializzazione fondato sulla duplice esigenza di produrre opere e di far incrociare i diversi tipi di pubblico .
I produttori artistici riminesi saranno i gestori ed i motori de “la Novarese”. Animeranno un sistema di sviluppo strutturato attorno alle “parole d’artista” che inviteranno, in residenza e su progetto.
Il soggetto gestore accoglierà i produttori e gli artisti, animerà le sinergie ela transdisciplinarità e svilupperà il progetto “La Novarese” nei campi: culturale, urbano, economico e sociale.
Sarà contemporaneamente laboratorio e promotore.Esplorerà le nuove questioni culturali (multimedialità, apertura verso l’economia, formazione, relazioni internazionali)preparando così i produttori nelle nuove discipline.

“La Novarese” sarà un luogo di produzione artistica aperto al pubblico.
Vi potranno operare tutte le discipline artistiche: danza, musica, teatro, arti plastiche e visive, cinema, audiovisivo, letteratura. Tutti i pubblici potranno partecipare: dall’Hip Hop alla musica classica, dal teatro al multimediale, per gli spettacoli, gli stages, i laboratori, la formazione, le feste, le esplorazioni, i tentativi artistici.
“La Novarese” sarà costituita da direttrici che si intersecano:

Media, formazione, multimediale e nuove tecnologie informatiche e telematiche, sviluppo di progetti, produzione, imprese culturali, teatro, musica, danza, arti plastiche, cinema e costituiranno un sistema di sviluppo globale intorno agli artisti, alla creazione, alla cultura.

Percorso di realizzazione del progetto:

Il Progetto viene sottoposto:
agli Enti Locali competenti per territorio: Comune di Rimini, Provincia di Rimini, Regione Emilia-Romagna (proprietaria dell’immobile ex Colonia Novarese), perché realizzino l’intervento di restauro;
ai produttori artistici riminesi, perché costituiscano la Società di gestione.
all’Unione Europea, per l’inserimento nei programmi di riqualificazione urbana (URBAN) e di formazione (EQUAL) previsti dall’Agenda 2000..

Cenni storici sulla colonia Novarese:

Prodotto esemplare ma poco noto del razionalismo italiano, la Novarese esprime alcuni elementi tipici dell’architettura moderna: scheletro strutturale in cemento armato, rampe semicircolari, finestre in lunghezza; emerge il macchinismo di matrice lecorbusiana che rimanda all’immaginario modernista del transatlantico, anche se in misura meno evocativa del contemporaneo complesso delle Navi di Cattolica. Nello stesso tempo emergono forti temi di natura propagandistica, come la poderosa torre littoria, asse di simmetria verticale di una composizione imponente, semplice e monumentale: è suggestiva l’ipotesi che vede nell’edificio la stilizzazione dell’aquila romana ad ali spalancate.

La parte centrale della costruzione ospita le scale ed un serbatoio idrico (nella torre) e la zona dei servizi. Interessante la soluzione delle rampe alle estremità semicircolari, che permettono un collegamento continuo tra i piani. Gli elementi decorativi di regime, come la sagoma della torre e le iscrizioni fasciste, sono state eliminate nel dopoguerra. La colonia ha continuato a funzionare fino al 1975 come Colonia Novarese.

Il 2 maggio del 1934 il Comune di Rimini cede una zona di arenile alla Federazione Provinciale Fascista di Novara, che ne aveva fatto richiesta per costruirrvi una propria colonia estiva. Il progetto era già pronto, redatto in tempi brevissimi dall’ingegner Giuseppe Peverelli di Novara. Tra i primi contatti e l’inaugurazione passeranno solamente 126 giorni. La colonia viene visitata da Mussolini il 1° agosto dello stesso anno, accompagnato dalle autorità pubbliche e fasciste di Rimini, Forlì e Novara. L’evento è celebrato in un Cinegiornale sonoro, e anche la stampa locale dà ampio rilievo all’accaduto. Il “Rubicone”, rivista romagnola di propaganda, dedica un servizio illustrato con alcune immagini della colonia e commenti molto positivi. Il “Popolo di Romagna”, quotidiano di regime, descrive con la consueta enfasi il viaggio del duce in Romagna, durante il quale presenzia l’inaugurazione di alcune colonie, compresa la Novarese di Rimini

Scheda tecnica:

Nome: Colonia marina della Federazione Fascista di Novara (ora Colonia Novarese)
Progettista: Ing. Giuseppe Peverelli
Superficie lotto: 36.902 mq
Sup. coperta: 2.841 mq
Volume:32.695 mc
Piani: 5
Posti letto: 900

Bibliografia

Cinegiornale LUCE B0518, 07/08/34
Atti ufficiali. Deliberazioni adottate dall’On. Podestà nei mesi di maggio e giugno 1934 – XIII, “Rimini – rassegna mensile di attività municipale”, a.III, n.5-6, maggio-giugno 1934.
L’estate fascista, “Il Rubicone”, a.III, n.9, luglio 1934, pp.12-13.
“Il Popolo di Romagna”, a.XII, n.31, 7 agosto 1934, p.1.
Cfr. R. FRANCESCONI, Bagni di sole da ricordare, “Alisei”, a.II, n.13, ottobre 1993.
Cfr. Atti ufficiali. Deliberazioni adottate dall’On. Podestà nei mesi di maggio e giugno 1934 – XIII, “Rimini – rassegna mensile di attività municipale”, a.III, n.5-6, maggio-giugno 1934.
L’estate fascista, “Il Rubicone”, a.III, n.9, luglio 1934, pp.12-13.
”Il Popolo di Romagna”, a.XII, n.31, 7 agosto 1934, p.1.
Questi dati sono desunti dal volume a cura dell’Istituto dei Beni Culturali dell’Emilia Romagna Colonie a mare. Il patrimonio delle colonie sulla costa romagnola quale risorsa urbana ed ambientale, Graphis, Bologna, 1986, p.137. Un altro censimento pubblicato da “Domus”, n.659, marzo 1985, p.29, riporta una superficie del lotto di 43.000 mq, un volume complessivo di 29.000 mc e una capacità di 1.500 posti letto.