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Date:08 March, 2010

Fuga dalla Corderia di Viserba

Storia della fuga di Giuseppe Protti dal campo di lavoro e concentramento nazi-fascista di Viserba di Rimini.

Corderia di Viserba_Foto di Michele Marziani

Nella video-intervista realizzata ai miei nonni materni, mio nonno Giuseppe parla della sua cattura ad opera dei tedeschi e dei loro alleati ‘mongoli’, della reclusione, dei lavori forzati per costruire fortini e dell’evasione roccambolesca e coraggiosa dalla Corderia.

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La storia della Corderia di Viserba
(tratto da Wikicity)

A partire dalla fine del ‘700 la zona dell’Emilia e della Romagna venne contagiata da una vera e propria “febbre del riso”. Una spinta speculativa che, per vari motivi politici ed economici, portò la nuova borghesia, in quel periodo emergente, ad acquistare a bassi prezzi i terreni che erano appartenuti agli enti religiosi soppressi per trasformarli, arginandoli ed allagandoli, in risaie.

Anche a Viserba si visse il periodo d’oro del riso: fra il 1840 e il 1850 il penultimo mulino della Fossa Viserba, immediatamente a monte di quello detto “della Marina”, venne infatti ampliato per affiancare ai palmenti da grano un impianto di pillatura del riso azionato da una ruota idraulica mossa da una seconda derivazione della fossa.

Era nata la “Pilleria Risi di Viserba” (di cui si ha la prima notizia certa nel 1856), di proprietà della ditta Brisi di Ancona e gestita da Daniele Serpieri, noto anche per essere stato fra i fondatori della Cassa Risparmio Rimini. Lo stabilimento, che aveva l’ingresso sull’attuale via Fattori, lavorava il “risone” (anche detto “riso greggio” o “riso vestito”), quello che, dopo raccolta, trebbbiatura e spulatura, doveva ancora essere brillato, cioè spogliato dalla scorza. Per tale operazione ci si serviva di una macchina (una sorta di enorme mortaio di marmo) che poteva essere azionata a mano o a forza animale. Poteva anche essere mossa dall’acqua, come nel caso di Viserba: i mortai erano più d’uno e venivano sollevati e rilasciati alternativamente da una ruota idraulica.

segue su: http://wikicity.info/index.php/Corderia