
Ma l’occasione serve anche ad incrementare il numero di donatori: infatti all’Emilia-Romagna, autosufficiente per il fabbisogno regionale, servono quattro o cinquemila donazioni in più all’anno (ovvero sacche di sangue) per essere “tranquilla”.
L’Avis da sola in regione conta 147 mila iscritti, di cui oltre 143 mila donatori effettivi, e nel 2009 ha raccolto più di 220 mila donazioni di sangue intero, 43 mila di plasma e quasi 4 mila in aferesi. Il “piano regionale sangue” prevede circa 250 mila donazioni l’anno e nel 2009 ne sono state raccolte in totale poco più di 248 mila. Dunque un numero “ancora insufficiente per garantire la tranquillità- afferma Tieghi- anche per il contributo che forniamo alle regioni Lazio, Sicilia e Sardegna”, cui si è aggiunta la Toscana per un aumento di interventi complessi che comportano trasfusioni: un trend che si registra anche in Emilia-Romagna. Senza contare le emergenze, come quelle registrate nel 2007 con il virus Chikungunya e l’anno scorso con il West Nile, che determinarono un blocco parziale delle donazioni. Perciò, prosegue il presidente, “abbiamo bisogno di reclutare continuamente nuovi donatori”, possibilmente giovani: l’età media dei soci Avis è sui 43-46 anni, un dato “che ci preoccupa- confida Tieghi- anche per questo abbiamo avviato campagne nelle scuole”. Intanto, l’obiettivo della campagna “ambientalista” rivolta ai donatori è di “sensibilizzare questa parte di società civile, che è già motivata a dare un contributo alla salute collettiva, ad aiutare ad abbattere le polveri sottili”.
Per donare sangue bisogna avere tra i 18 e i 65 anni, pesare più di 50 chili ed essere in buona salute, certificata da un “check-up” effettuato ogni volta che ci si reca in un centro di raccolta. I lavoratori dipendenti hanno diritto ad un permesso, mentre ai lavoratori autonomi (come artigiani e professionisti) viene data la precedenza. A tutti, inoltre, viene offerta la colazione, ma la donazione è rigorosamente non retribuita. Gli uomini possono farla quattro volte l’anno, le donne massimo due.
